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    September 10

    Pianosa

    Ieri ho pubblicato alcune foto su FB e qualcuno mi ha chiesto dove fosse questo posto:

    Ebbene, questa meravigliosa acqua cristallina è il mare di Pianosa.
    Pianosa è una delle isole dell'arcipelago toscano conosciuta alla stragande maggioranza delle persone per il suo carcere.
    Il carcere esiste ancora e l'Italia spende non pochi soldi per manutenerlo in caso qualcuno decidesse di riaprirlo.
    Negli anni infatti è passato da essere un carcere ordinario fino a diventare un carcere di massima sicurezza, quando, nei suoi anni d'oro, nell'isola vivevano 7 guardie carcerarie, con rispettive famiglie, per ogni detenuto rinchiuso nel carcere. .
    Potrete quindi immaginare che esiste un intero paese, a ridosso delle mura di ricenzione del carcere, costruito per le guardie e le loro famiglie.
    Oggi si può visitare con la giuda (Pianosa è ora un parco naturale protetto e nessuna barca nè nessuna persona può avvicinarsi senza una guida prenotata per tempo). Di fatto però, questo paesino del tutto particolarissimo, in uno strano stile goticheggiante, con tanto di merletti e portoni con volte gotiche, oggigiorno è null'altro che un paese fantasma lasciato al degrado.
    Passeggiando per le vie si ha l'impressione che una qualche catastrofe naturale abbia costretto gli abitanti ad una fuga d'emergenza. Si possono infatti scorgere, da fessure di portoni rotti, tavoli in legno e mobilio da interni, oppure appese alle facciate le insegne del negozio del latte o della villa dell'agronomo.
    Sì perchè se è vero che si spendono soldi per la manutenzione del carcere, sebbene da 10 anni le visite sull'isola portino turisti ogni giorno e neppure troppo a buon mercato (la gita parte da 39€ per accedere alla spiaggia, sino agli 80€ per una vivita completa in mountan bike o cayack), sembra che nessuno di questi introiti sia stato impiegato per scopi turistici.
    Il fascino di pianosa tuttavia non è solo quello di una storia di "illustri" carcerati o famosi tentativi di fuga da film. Pianosa è un'isola da paesaggi mozzafiato. Il mare cristallino ospita svariate specie di pesci colorati. La pesca è ovviamente vietata quindi semplicemente nuotando in riva si possono vedere branchi interi di occhiate, sogliole, branzini.
    Pedalando poi per gli sterrati è comune imbattersi in fagiani e lepri selvatiche.
    Non è permesso visitare il carcere appunto per il motivo che è potenzialmente funzionante, tuttavia si possono vedere dall'esterno i diversi edifici all'interno dell'isola e tutte le costruzioni in pietra che i carcerati costretti a lavori forzati costruvano giorno dopo giorno. Spesso a lato delle stradine sterrate i muretti in pietra venivano costruiti per proteggere i campi coltivati dalla salsedine.
    Il motivo per cui questo carcere è stato chiuso? Quello ufficiale parla di costi troppo ingenti (allora perchè continuiamo a fare manutenzione?)
    Quello ufficioso è che gli "illustri" personaggi rinchiusi avessero difficoltà a divulgare all'esterno le loro volontà.
    Lascio a voi decidere quale che sia il vero motivo.
    A me non rimane altro che consigliare questa splendida gita che parla di storia, di prigionieri, di natura e bellezza.
    Io, dal canto mio, ero così:

    .



    January 08

    Tornata dal Kenya

    Tornata. Sana e salva. Beh, salva sì, sana, a dire la verità, non lo so. La malaria ha un periodo di incubazione di 8-40 giorni.
    Che dire? Bella esperienza, ma estenuante. Ho viaggiato come companion di un assistente di volo, gli aerei però erano pieni come uova quindi mi sono dovuta accontentare delle strapuntine, che sono davvero scomodissime! Ale, all'anadata, è persino finita a dormire per terra nel mid.
    Poi Zulu Lima si è rotto a Zanzibar quindi siamo rimasti bloccati a Mombasa e ogni giorno non sapevamo se dovevamo ripartire o no.
    Alla fine è arrivato il Zulu Bravo e io ho pregato in ginocchio il comandante dell'altro equipaggio che mi desse un passaggio, altrimenti ora sarei ancora là.

    Probabilmente non starete capendo niente di quello che sto scrivendo. Ma ve bene così.

    Inserirò foto sul mio jeep safari. Lo sognavo da una vita, e lo aggiungerò nei miei momenti wao, assieme alle passeggiate al tramonto in riva all'oceano Indiano.
    Le palme da cocco, la sabbia bianca e finissima. I colori delle tele dipinte a mano, le statuette dei guerrieri masai e degli animali della savana.
    Povertà, povertà, povertà. Sporcizia. Turismo sessuale.
    Il vento che soffiava sempre forte sembrava voler spazzare vie le brutture per poter godere degli immensi spazi dell'Africa nera.
    Donne di 60 anni con ragazzini di 20 che pranzavano assieme al ristornante. Ragazze che assalgono gli uomini supplicandoli di accettare una prestazione sessuale in cambio di un pasto.
    Ti fermano ogni due passi per chiederti uno shampoo, un paio di calzini, una biro.
    Eppure tutte le persone che ho incontrato erano così gentili. Volevano farmi scoprire la loro terra, farmi assaggiare i loro frutti, mostrarmi le conchigllie, le stelle marine, i coralli. Ed io ero schiva. Sorridevo, cercavo di essere gentile, ma la verità è che ero diffidente. Mi sembrava impossibile che non mi volessero uccidere.
    Il mio hotel di super lusso era separato dalla spiaggia da una corda di spago legata su paletti di legno inclinati dal vento.
    La security pattugliava il perimetro giorno e notte.
    Un corda di spago che separava l'elettricità dal buio, il cibo dalla fame, le piscine idromassaggio dalle baracche di latta.
    Io, fossi stata in loro, mi sarei voluta uccidere.
    Voglio chiudere gli occhi e ripensare agli elefanti che facevano il bagno, ai macachi che giocavano e correvano, alle giraffe maestose e vanitose, ai bufali che ci guardavano un po' seccati.
    Sono stata via pochi giorni, ma mi sembra passata una vita. Forse l'Africa fa anche questo effetto.
    Pochi giorni nell'Africa nera bastano per farci tornare un po' diversi, un po' cambiati.
    Come se fosse stato un sogno lunghissimo.
    Ieri mattina facevo la gara sulle moto d'acqua tra la barriera corallina e le palme da cocco.
    Ora seduta al comuter guardo fuori dalla finestra, è tutto bianco quì a Milano.
    Sono troppo stordita. Vado a farmi una doccia e cerco di mettere a posto le idee. .


    May 02

    Un weekend Wao!

    Proprio bello questo ponte che ormai volge al termine.
    Mare, sole e camminate nella mia splendida liguria che già mi manca.
    Luoghi delle mie giornate? Piani d'invrea (Varazze), 5 terre e tutto il litorale di Genova est, sino a Rapallo...in volo!
    Non vi ho mai detto che la passione dei miei fratelli per il volo l'hanno ricevuta da mio nonno, che era uno dei primi piloti pionieri dell'aeroclub di Genova, che l'ha trasmessa a mio padre, che a sua volta l'ha trasmemessa ai miei fratelli.
    In tutta questa popolosa famiglia di aviatori, sono nata io che, prendendo invece da mia madre, ho il terrore del volo.
    Come ogni paura, però, se sei costretta ad affrontarla, prima o poi la superi.
    Quindi dopo i miei numerevoli voli con tanto di lexotan appresso, ormai vaccinata e superate le mie crisi d'ansia, ho acconsentito a volare con mio papà.
    Così Sabato mattina io, Andre e papà abbiamo prenotato un tampico, abbiamo informato la torre di controllo sul nostro piano di volo (genova - rapallo, mare, 500 piedi) e siamo decollati.
    Aggiungerò nei miei momenti wao il momento in cui ho sorvolato Portofino (tralasciando volutamente la paura che ho avuto quando papà ha fatto prendere i comandi ad Andrea..).
    Ieri invece abbiamo preso coraggio e, io ed Andre, ci siamo sparati tutte le 5 terre a piedi.
    Sono una meraviglia unica al mondo, davvero da non perdere.
    Io sono la prima che viaggio anche lontanissimo ma ci sono delle perle che abbiamo sotto casa e magari non abbiamo mai visitato! Colgo l'occasione quindi per darvi qualche dritta per invogliarvi a visitare questi posti meravigliosi.

    Gita alle 5 terre.
    Il modo migliore per arrivarci è in treno, un po' per il probabile traffico, ma soprattutto perchè non ci sono parcheggi.

    Lasciate la macchina a La Spezia e da lì proseguite in treno, potranno essere un 15 minuti.
    Si possono visitare appunto con il treno, perchè ognuna ha la sua stazione (anche se Corniglia è arroccata quindi occorre fare un po' di scalini dalla stazione), con la barca, che si prende dalla prima o dall'ultima terra o, per chi se la sente, a piedi.
    In realtà i percorsi più impagnativi sono tra Monterosso -Verazza e Vernazza - Corniglia.
    Gli altri sono davvero passeggiate piacevoli che si possono fare anche con scarpe da passeggio.
    Vi metto difficoltà e tempi di percorrenza per un camminatore di passo normale:

    Monterosso- Vernazza : difficoltoso 1h.30' (3 km ma dislivelli notevoli, meglio con scarponcini).
    Vernazza - Corniglia : difficoltoso 1h.30' (4 km dislivelli medi solo nel primo tratto, meglio con scarponcini).
    Corniglia - Manarola: medio 1h (1 km dislivelli lievi, scarpe del tennis).
    Manarola - Riomaggiore: facile 20' (passeggiata lastricata fattibile anche con i tacchi).

    Ho viso bambini di 6 o 7 anni sgambettare su per gli innumerevoli scalini ripidissimi dei primi 2 sentieri, ma davvero se avete paperotti più piccini al seguito dovrete portarveli a spalla con una buona imbragatura.
    Visitare le 5 terre a piedi è una emozione unica, i sentieri si arrampicano sulle colline a picco sul mare, in mezzo ai vigneti a terrazze tipici della Liguria. In questa stagione il verde delle colline ed il blu del mare sono abbelliti dai colori dei fiori e delle farfalle, e il profumo della primavera rapisce ad ogni passo.
    Lungo il percorso ci sono delle aree attrezzate a pic nik per chi ha con se i panini altrimenti tutte le 5 terre offrono dei ristorantini vista mare dai quali fuoriesce un'invitante profumo di pesce (invitante al naso ma non al portafoglio!).
    Comunque troverete anche focaccerie e minimarket ma devo avvertirvi, la focaccia che ho provato non era della più buona, ma sappiate che io sono una ligure dal palato fine, magari voi foresti la trovereste ottima!
    La prima, Monterosso, è la più "commerciale", piena di negozietti di souvenir e con la spiaggia più grande ma anche più comune, la seconda, Vernazza, a mio avviso la più bella, è anche la più chic, con ristorantini e boutique e con gli scoglietti che affondano nell'acqua limpida.
    Corniglia è tutta arroccata sulla collina, Manarola è bellissima ma non ha quasi di spiaggia mentre Riomaggiore è rimasta quella più autentica ed inalterata, senza troppi fronzoli.
    Periodo consigliato? Primavera, autunno ma anche estate, tenete conto però che, per chi vuole farle a piedi, d'estate si deve preparare a soffrire il caldo. In alcuni punti il sentiero non è riparato dagli alberi quindi vi ritroverete con un'abbronzatura monolaterale!
    Comunque sia se passate di quì, autunno, inverno o estate che sia, concedetevi una gita alle 5 terre: meritano davvero!

    Finito il mio resoconto della "turista per caso", spero di riuscire ad invogliarvi maggiormante inserendo le foto della mia gita.
    Ho immortalato il mio momento wao sopra Prortofino con un video, spero di riuscirlo ad inserire al più presto!
    Besos.
    March 06

    Roma è sempre Roma

    Questa bella trasferta Romana è stata tanto breve quanto intensa.
    Non esiste nessuna città al mondo come Roma.
    Solo camminando per le sue vie l'arte, la storia e la cultura degli antichi Romani ti rapiscono.
    Roma è un immenso tesoro a cielo aperto. Credo che nessun altra città potrebbe essere la nostra capitale.
    In effetti avendo incontrato nel giro di 24 ore Silvio e il Papa, la mia sensazione era davvero di essere nel caput mundi.
    C'è da chiedersi come mai se i Romani avevano già fatto tanto allora quando in America andavano in giro vestiti con una foglia di noce, come si sia potuti poi essere rimasti così indietro sotto tanti punti di vista...se non sono un po' polemica non sono contenta..sto incominciando ad avere la stoffa del politico ...sigh.
    Cmq un bel weekend davvero, romantico anche. Un grazie particolare alla dolce Serena che finalmente ho incontrato, che ci ha scorrazzato per Roma by night con il suo mitico proiettile verde, alla scoperta della Roma vera, quella dei Romani, quella del trastevere.
    La sensazione è stata davvero quella di sentirmi a casa, anzitutto Roma la sento la casa di tutti gli Italiani ma in particolare trastevere mi ricorda molto i vicoli di Genova, pieni di pub e di ragazzi in giro per le viuzze e le piazzette, in una dimensione calda e accogliente..._sono pure passata davanti alla famosa maga Pina, la prossima volta mi riprometto di prenotare con anticipo un appuntamento!_
    Vi saluto cari lettori,
    un bacetto a ognuno di voi.

    November 23

    Quando è il destino a scegliere per te....

    In questi giorni sono a Cleveland, Ohaio. Sono a casa della mia amica Ilary per il tahnkgiving. La giornata era programmata nel dettaglio, pranzo alla tea house con le sue amiche Ann, Michelle e la piccola Alicia (una deliziosa bimba di 7 anni, sua vicina di casa), poi un giro in centro, downtown Cleveland, a fare shopping tra grattacieli e fantasticare sul Canada dall'altra sponda del lago.

    Finito il nostro pranzo americano (soup  e sandwich), alla ilary viene il mal di testa e decide d andare a nanna, Ann e Michelle vanno ad aiutare la mamma di Ann col tacchino, insomma io e mio cugino accompagnamo a casa la sweety Alicia e decidiamo di cambiare programma e andare a fare un giro in un posto ad una mezz'oretta di macchina, dove vive la più grande comunità Hamish degli stati uniti, da grattacieli scintillanti scegliamo carrozze trainate da cavalli e sguardi schivi di donne vestite Hamish, tutto rigorosamente illuminato da candele, niente elettricità, tv, computer, non sono neppure sicura che sappiano dell'esistenza di internet...fico...peccato che dopo circa 40 minuti di macchina in mezzo ad abeti del north Ohaio realizziamo che ci siamo persi.

    Di comunità Hamish neppure l'ombra, bene, dove ci avrà portato il destino? Niente grattacieli, ma neppure Hamish ma dove siamo? Chagrinfalls.

    Immaginatevi un paesino stile canadese immerso tra gli abeti, di una trentina di case circa, basse e coloratissime, con tendine alle finestre, pub con tavoli in legno, lucette scintillanti del natale incoming, un bellissimo ponte in legno e, sorpresa, il fiume forma una splendida cascata proprio sotto il ponte, delle scalettine in legno permettono di arrivare sino quasi al letto del fiume e guardarle dal basso. La mia macchina fotografica si è rotta a Philadelphia, quindi le foto sotto le ho prese da internet ma del resto non mi posso lamentare, questa volta il destino è stato proprio gentile!!!!

    Un bacio!