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October 05 I miei meravigliosi taxisti (il ritorno) io: buongiorno! taxista: ao, ando annamo? io: alla fiera di roma, grazie? taxista: ao, anche tu cor sti pannelli? io: eh sì, mi occupo di energie rinnovabili ... taxista: ma sei sposata? io: ??? ... io: ehm, no, sono fidanzata però. taxista: e perche nu te sposi? io: ??? ... io: perchè lui lavora a milano e io a genova, sà di questi tempi non è facile cambiare lavoro... taxista: che stai a dì? questo è er 29esimo lavoro che faccio! io: davvero? taxista: ho fatto di tutto, o scaricatore, er pizzicarolo.. io: eh??? taxista: er pizzicarolo! come li taiavo io i prosciutti non i taiava nessuno! certe fette! ... taxista: ma ancora du anni, quando mi figlio porta a casa i soldi e cambio ancora....faccio o skippere! io: ah, ma ci sa andare in barca a vela? taxista: Io? se ci so andare in barca a vela? so er maestro io! du anni fa quando er medico mi aveva detto che avevo 6 mesi di vita me so iscritto al corso e so stao per mare sei mesi. poi non so morto! io: menomale! ehm, sono arrivata, grazie... ... --scendo dal taxi e prendo i bagagli, ci salutiamo. Me ne sto andando ma mi viene da sorridere, mi rigiro--- io: scusi eh, ma com'è che lo chiama lei il tizio che taglia il prosciutto? taxista: ma chi? er pizzicarolo? io: pizzicarolo... taxista: ma perchè? come lo chiama lei? io: ehm...il tizio che taglia il prosciutto! ---il taxista, o meglio il mitico Luciano, mi guarda sottecchi e scrolla la testa, io gli sorrido, mi volto, e affronto la mia giornata. In fondo, penso, la giornata si preannuncia divertente --- July 21 L'uomo perfetto Sarà che ho le mestrauzioni e vedo tutto nero. Sarà che è da un bel po' che non scrivo perchè non faccio niente che mi ispiri positivamente e che ne valga la pena di essere raccontato. Sarà perchè ho una data fissata di matrimonio e non sono più minimamente convinta di volermi sposare. Saranno tutte queste cose messe assieme. Il pensiero che mi sovviene è uno: esiste l'uomo perfetto? O peggio, esiste l'uomo perfetto per me? Bellissimo Semplice Sensibile Quando serve remissivo, quando serve deciso Che mi veda la donna più bella del mondo Intelligente Simpatico Ricco Istruito Orfano Timido Ambizioso Modesto Allegro Serio Un toro a letto (le qualità che sto scrivendo non sono in ordine di importanza...) Monogamo che non si vesta da fighetto ma nepure da sfigato che non fumi che abbia la patente nautica che sappia gestire le mie fobie dolce generoso che sappia sciare che gli piaccia il mare e la montagna che gli piaccia fare tracking che sappia nuotare a delfino e a stile paziente innamorato senza figli senza precedenti matrimoni, finiti o in via di definizione senza ex significative e comunque meno carine di me A questo punto è inutile che vada avanti (p.s. se ci sono lettori corrispondenti alle caratteristiche sopracitate, prego volermi contattare immediatamente) quindi diciamo che, dovessi in definitiva lasciarmi con andrè, dovrei trovare decisamente una soluzione atta a placare i miei per così dire, significativi, istinti sessuali. Ne parlavo oggi a mensa. Dal momento che non sono fatta per piccole storielle senza senso le soluzioni che vedo sono due. O mi faccio suora, o divento una porno attrice. Ci sono pro e contro in una e nell'altra scelta. Non suora suora, una roba tipo monaca tibetana, scelgo la via dell'astrazione dai piaceri terreni, ricerco l'autoarkeia, la spiritualità, la meditazione. Estremanete rilassante e liberatorio. Oppure, altrettanto liberatorio, un po' meno rilassante, ma tipicamente ben retribuito, il lavoro di porno attrice deve essere quanto meno stimolante. Ma non quelle oscenità da internet, una roba fine, passionale, ricercata, sulla scia del crazy horse, una roba d'elite, mezza ballerina, mezza attrice, una marilin monroe più spinta ma senza cantare che mio dio sono una campana stonata. Somma, un'icona tutta da creare. Minimo comun denomintore delle due opzioni? Nessun uomo. Per lo meno sentimentalmente. Nessuna relazione. No way. Se mi lascio con andrea, io e gli uomini abbiamo chiuso. E lo sapete perchè? Perchè l'uomo perfetto, mi duole dirlo, non esiste. Punto. April 16 Eppure ce l'ho sulla punta della lingua...Quando è un po' che non scrivo i motivi possono essere 2: o sono troppo felice, o sono troppo occupata. Anzi. Possono essere 3: troppo triste.
Sono quelle volte che poi finisce che, quando meno me lo aspetto, mi sorprendo a non riconoscermi guardandomi allo specchio e ogni volta mi spavento moltissimo.
Oggi parlando con l'Amministratore delegato di una piccola Azienda del mio Gruppo che ha sede in Svizzera e mi si sono accesi i mille campanellini di cui parlavo.
In questi ultimi giorni, pur immersa nella mia solita frenesia lavorativa e privata, mi sono rimasti impressi due stimoli che mi fanno pensare molto.
Il primo è arrivato lo scorso Sabato. Accanto ad Andrè camminavo sulla passeggiata tra Arenzano e Cogoleto.Ho fatto il conto: non ci andavo da circa 8 anni, anno in più, anno in meno. Era tutto diverso, la passeggiata col tempo è stata completamente rifatta, da ampio sentiero terroso e fangoso, ex percorso di una ferrovia ormai dimenticata, oggi è diventata un agevole passeggio latricato con mattonelle rosse, fioriere ai lati, panchine, lampioncini e ringhiere stile marinaro. Di fianco il mare blu ed immenso. L'ultima volta che ero stata, 8 anni prima, ero in bicicletta con Fabio e Luca, in 4 o 5 liceo ed entrando in quelle gallerie buie ci posizionavamo in fila indiana, per non schizzarci l'un l'altro con le pozzanghere d'acqua che colava dalla volta delle gallerie. 8 anni più tardi, Sabato scorso, le gallerie non erano altro che un intermezzo lastricato tra una terrazza ed un'altra. Io avevo voglia di camminare, camminare, camminare. Poi è arrivato quel suono di pianoforte. La mente è volata prima a Chicago, poi in un letto di fronte ad una finestra aperta e poi ad un salotto romano...ma questa è un'altra storia. Il punto è che quel suono ha stampato nella mia mente pensieri, ricordi, emozioni. Ho pensato che in fondo non occorre andare dall'altra parte del mondo per meravigliarsi. Basta aprire il cuore e guardarsi attorno. Tuttavia ancora ora mentre sto scrivendo mi sembra di non cogliere a pieno il significato. Come quando hai la sensazione di aver dimenticato qualcosa. Come se avessi la soluzione di un enigma dentro di me ma non capisco di quale enigma sto parlando. Come se avessi qualcosa sulla punta della lingua che però non viene fuori.Altro campanello di allarme.
Arrivo al secondo stimolo. Voglia di partire? Of course...c'è l'ho sempre...non dev'essere quello...Non ne posso più di stare a casa con i miei? certo, lo so, è normale (di nuovo sta parola, che brividi...) Mi sento soffocata anche al solo pensiero di accettare una casa da mio padre nella quale andrò a vivere con Andrè? Sì sì sì. Questo è un problema grosso che prima o poi dovrò affrontare. Potrebbe essere questo...però mi sfugge ancora qualcosa...Soffoco nella mia azienda nella quale proprio non riesco ad essere me stessa? Anche questo è un problema ma non penso che riuscirò a risolverlo a breve...Devono essere tutte queste cose assieme...a parer di mia zia, (n.b. ha 70 anni e mi vede pochissimo ma capisce moltissimo anche senza vedermi), sono così da quando non vivo più con andrea e, per usar parole sue, "non ne prendo abbastanza". Sarà sarà sarà. Eppure secondo me c'è qualcos'altro, di più sottile, di più profondo...eppure ce l'ho sulla punta della lingua... February 17 Cimitero di Staglieno
mi ritrovavo a vagare per i vialetti, rapita dagli sguardi delle persone di marmo. mani protese a chiedere attenzione, occhi al cielo a chiedere consolazione, visi trasfigurati dal dolore, bambini fermati in una felicità piertificata. September 22 Proposta indecenteIeri ho ricevuto una proposta di matrimonio. E’ sempre un’emozione riceverne una, in effetti nella mia vita ne ho già ricevute 3. La prima avevo all’incirca otto anni e il pretendente ne aveva sette. Era davvero carino, ma gli ho risposto che non me la sentivo. La seconda avrebbe dovuto essere in cima al Rock Feller a NewYork, ma una volta in coda per salire alla terrazza panoramica, non me la sono sentita causa claustrofobia da ascensore. Quindi, di fatto, la seconda proposta è stata quella di Andre. (che ho accettato). Ma ecco che ieri sera a Genova, del tutto inaspettatamente, si concretizza quella proposta mai arrivata a NewYork.
Devo ammettere che è stata anche una proposta allettante. A farla breve la sua idea sarebbe quella di racimolare un bel gruzzolo vendendo proprietà e lasciando alle spalle la vita italiana e girare il mondo con questo gruzzoletto fino ad una certa età. Poi, una volta deciso il posto in cui ci piacerebbe di più vivere, per esempio ai Carabi o comunque un luogo dove la vita costi molto poco, e dove il clima sia decisamente temperato, stabilirci lì definitivamente. Mi ha anche specificato che non mi chiede fedeltà assoluta. Ragionevole, dico io.
Peccato che sono follemente innamorata di Andrea, altrimenti un pensierino lo avrei fatto su, o no? August 17 CorroQualche volta mi viene voglia di correre.
Non perchè ho fretta, o perchè ho paura, o perchè ho freddo.
Senza motivo, senza preavviso, mi viene voglia di correre.
In quei momenti, semplicemente, corro. July 16 Finestre illuminate
Io che viaggio molto e che la mia vita è decisamente fuori dall'ordinario, mi ritrovo spesso ad immaginare chi potrebbe esserci dietro quella finestra, Ad esempio, mi è capitato un Martedi di passare per Belluno intorno alle 21. Ricordo anche che il mio consultant mi ha presa in giro, mi ha guardato di sottecchi e con un mezzo sorrisetto sulle labbra: "Rovereto, non venirmi a dire che nelle tue parole c'è un filo di invidia per una vita comune, lo sai che ti annoieresti alla seconda sera". Oppure al contrario, vi è mai capitato di guardare le macchine che passano ignare che voi le stiate osservando? Voi, per loro, siete solo una finestra illuminata ed invece i vostri occhi li stanno guardando curiosi. Chissà perchè mi ricordo ancora la prima volta che ho pensato a questa cosa, avrò avuto al massimo 16 anni ed ero in un hotel a Mandelieu. Oppure ancora a Philadelphia avevo una camera al 26esimo piano di un hotel e da lì vedevo il ponte di Franklin illuminato di blu e mi sono persa a guardare le minuscole macchine che viaggiavano veloci: quante storie, quante vite che pur passando così vicine non si incrocieranno mai. Pensate, magari la donna/l'uomo della vostra vita è dietro quella finestra illuminata, e forse vi sta guardando distrattamente da dietro le tende.
Un mese fa un strano presentimento, un giorno di un mese fa mi sono svegliata ed ho magicamente capito che il vento aveva cambiato direzione.
P.S. Doverose congratulazioni alla Dott. Scafuri, che magistralmente e maestosamente ieri ha traguardato la laurea in Architettura, è stato bello esserti vicina in questo momento! Ti voglio bene. :) P.P.S. In bocca al lupo anche a Silvia C., che non so se leggerà mai questo post, perchè mi ha appena scritto che sta inseguendo il suo sogno, e finalmente anche per lei le cose iniziano a girare nel verso giusto...sei in gamba, riuscirai ad arrivare ovunque lo vorrai, te lo meriti davvero! June 21 Passione
Passione nel senso di Amore, di sentimeno irrefrenabile ed irrazionale, passione nel senso di Passione. Sento l'estate, sento un fuoco dentro di me. So che il vento ha cambiato direzione.
p.s. in effetti il personaggio "Paul Martel" del film Unfaithful ha fatto rovinosamente scivolare in terza posizione il modello di Dolce e Gabbana (avete presente quello della pubblicità con il costumino bianco nella barca in mezzo al mare...per altro mi sono sempre chiesta se è lo stesso dei poster che allietano le attese in metro..), Paul oltre che bellissimo è estremamente sexi, sensuale, intrigante. Facciamo un toto scammesse, io lancio il "la": cos'è la passione per te? . Vediamo che ne viene fuori... May 14 Non si smette mai di imparare...
p.s. viste le new mamme moderne, mi sono convinta: non sono assolutamente pronta a fare un figlio....ahimè. April 26 AnacronismiL'altra settimana mi è capitato di sedermi in treno vicino a due suore. Ho sempre trovato affascinante curiosare il modo di vivere di persone completamente diverse da me. L'ho sempre fatto nei miei viaggi, ed inevitabilmente la vita delle persone religiose, qualunque fede professino, rientra in questa mia curiosità. Ho allungato le orecchie ed ho origliato cosa si stavano dicendo. Erano due perfette sconosciute e si sono presentate l'una all'altra dichiarando la loro appartenenza ad un'ordine, una era salesiana mentre l'altra non l'ho capito. Da quel momento mi è sembrato di ascoltare la lettura di un romanzo ottocentesco. Mi ha ricordato molto il romanzo "La chimera". Io ero con il mio pc sulle gambe, sempre a rincorrere i business e loro chiaccheravano dei loro thè assieme alle consorelle del paesino accanto e del papa che l'indomani avrebbe compiuto gli anni . Poi una pausa di silenzio e la suor chiaccherona riprende a parlare: "Sa sorella, l'altro mese è venuto a farci visita il cardinale vettelapesca, pensi addirittura un cardinale nella nostra piccola e umile comunità, e ci ha promesso una reliquia del santo vattelapesca, quale gaudio per me e le mie sorelle poter pregare sulla reliquia". Poi l'altra la interrompe, "sorella, guardi, (e indica un punto fuori dal finestrino), quello è il chiostro dove san vattelapesca parlò agli uccelli". Incredibile, davvero incredibile che possa esistere un tale anacronismo alla sola distanza di un posto in treno. Mi meraviglio moltissimo. Credo di aver provato invidia nei loro confronti, un invidia piena d'amore. Forse l'invidia era perchè vedevo in loro una tale serenità e pace d'animo che non potevo altro che esserne invesitita. Avrei voluto sentirle parlare per ore. Poco dopo invece suor chiaccherona (che per altro era anche quella più convinta) è scesa dal treno. Peccato non aver avuto il coraggio di aprir bocca. Tuttavia ho scambiato due parole con l'altra suora, quella che è rimasta su. Mi ha detto che insieme alle sue consorelle davano allorggio a degli anziani vedovi/e, che ormai rimasti soli e malati, non avevano più nessuno che poteva aiutarli. Mi ha spiegato che nella sua comunità erano tutte suore infermiere e che, ogni tot giorni, dei volontari andavano ad aiutarle per i malati più gravi. Che bello che ci sia ancora qualcuno che spenda la sua vita per il prossimo. Ragazzi, vi auguro buona notte. Con questo post voglio dare un taglio netto a tutto questo periodo appena trascorso. Ho sofferto molto ed ora è il momento di voltar pagina. La primavera è arrivata ed io devo guardare in avanti. Fate sogni sereni. Vi voglio bene. January 18 Referendum popolarePer abrogare tutte le grate del centro di Milano ed evitare che le povere donne in carriera costrette ai tacchi da terribili policy aziendali rischino la vita quotidinamente.
Affrettati, vota anche tu!
p.s. ma se prima o poi cadrò rovinosamente a terra, dite che posso chiedere danni fisici e morali alla mia azienda che mi costringe a taillour e tacchi??? January 03 Buon anno!!!
Vediamo, riassumiamo quelli dell'anno scorso: Non posso ritenermi insoddisfatta anche se alcuni punti di quella lista che compaiono "non fatto" sarebbero davvero importanti per me. Cerchiamo di essere realistici e fissiamo i punti per l'anno venturo: 1. Sopravvivere con il lavoro che sto facendo. (quindi non licenziarmi e possibilmente anche smettere di pensarlo ogni sera) Vedete che arida che sono diventata, niente arabo, il Kenya per ora è meglio metterlo da parte, almeno sino alla fine della guerra, niente Santiago, niente volontariato in Africa....mumble...la mia azienda fa dei progetti di volontariato... 11. informarmi sui progetti di volontariato della mia azienda. Ma ho pensato anche ad uno di quelli grossi, fuori lista, che riuscire a metterlo in pratica a Milano sarbbe praticamente miracoloso: In quanto a voi, il mio augurio per il 2008 è che possiate vivere a fondo ogni momento dell'anno che verrà, imparando dalle gioie e dai dolori, non perdendo di vista chi siete, cosa volete e dove volete andare, assaporando le cose vere della vita, fuggendo dallo stress e ritagliandovi del tempo per voi stessi, e come dice la mitica Linda (vedi suo blog): la vita è troppo breve per viverla ad intermittenza. Buon 2008! . June 08 Voglio diventà.....Picone!Questo è un appello direttamente al guru di striscia Antonio Ricci.
Mio caro Antonio, giacchè non mi hai presa come Velina,
(e dire che a Gubbio, ti sono venuta comoda...ricordi...)
e che nel frattempo ho preso un'altra laurea, sono invecchiata ed ho messo su ciccetta,
ora ci ripenso.
Nella vita voglio fare Picone.
Dunque, per guadagnare 1300 euro al mese, sono dovuta trasferirmi in questa città di Merdor,
mi faccio tutti i giorni comunque un'oretta e più di viaggio,
sono sempre incerta sulla settimana successiva a quella in cui sto vivendo,
e mi faccio un discreto mazzo a studiare contemporaneamente per esame di stato e master.
Ora, mentre ceno, accendo la tv, seguo la tua vincente trasmissione e rifletto.
Ok, lo ammetto, forse mi piacerebe di più lavorare come inviata, ma rischierei microfoni in testa e schiaffoni in faccia, poveri inviati!
Ammetto anche che la vita della Veline brilla di luce di gioventù ma sai che fatica, stacchetti, stare in forma,
non ho più l'età e comunque ho sempre avuto qualche centimetrino mancante..
Allora io avrei deciso, nella vita vorrei fare la conduttrice nel ruolo di Picone, cioè quello che completa la coppia visivamente.
Tanto Milano per Milano (in effetti se trasmettete da dove avete fatto le selezioni è davvero un postaccio, ma mi adatterò),
allora bisognarebbe guadagnare un pochino di più.
Antonio, tu che sei un guru, trovami una compare che faccia tutto e prometto che io farò Picone benissimo,
del resto scusa eh, ma chi lo dice che a condurre Striscia la Notizia devono essere sempre due masculini?
Appello lanciato, attendo fiduciosa...
p.s. Picone, non averne a male se ti voglio fare le scarpe, nulla di personale, mi stai pure simpatico! ;) May 27 eliàUn piccolo post per salutarvi.
Datemi qualche vostra news.
Non ho molto tempo per curiosare nelle vostre vite virtuali, quindi raccontatemi qualcosina voi.
Per quanto riguarda me, sono bella incacchiata: tutta la settimana al lavoro sotto un sole cocente ed un'afa insopportabile,
arrivo il weekend al mare e.......fa brutto.!!
E' da arrabbiatura cosmica.
Poi sono nervosa perchè mi hanno cambiato progetto per una questione di budjet quindi sono dinuovo nell'incertezza della mia sede, che addirittura potrebbe non essere Milano.
Non voglio neppure pensarci, ora che casa è a posto e con Andre sto benissimo, un altro cambiamento mi ucciderebbe.
Certo mi pagherebbero tutto, la trasferta, l'hotel, ma magari lavorerei 1 anno a Verona o chessò, a Padova oppure, ancora peggio, a Monza, così essendo a meno di un'ora da Milano, non avrei neppure la trasferta pagata e impiegherei un paio d'ore tutti i giorni ad andare al lavoro.
Sono distrutta al solo pensiero. Staremo a vedere, qualcosa ne sarà di me.
Nel frattempo allegeriamo i toni del post e annuncio ai veterani del mio blog una lieta novella: Roger Jr ha un fratellino!!!
Non ha ancora un nome: volete consigliarmi voi?
Tra l'altro, quando ero all'Elba qualche weekend fa, mi sono accorta che nel mio post "la mia famiglia e gli altri animali", mi sono dimenticata di Blak!
Blak è un gatto, indovinate un po' di che colore....ç_ç...questa volta la mia fantasia ha fatto davvero cilecca....insomma, Blak è un'altra bestiola che ha scelto la mia famiglia, cioè, in realtà ha scelto più il divano letto in soggiorno che la mia famiglia.
Fatto sta che lasciando sempre una finestrella aperta tutto l'inverno, Blak è abituato che, quando ha voglia di un po' di privacy, si rifugia nel divanoletto dalla famiglia Rovereto.
Così abituato ad agire indisturbato, anche quando arriviamo noi, lui prima ci guarda un po' storto come se si chiedesse "oh questi sono dinuovo quì" poi fa capolino dalla porta finestra della cucina e, se trova via libera, (ovvero non c'è mia mamma nei paraggi), si accomoda regale ed incurante nel suo posticino preferito. Quindi, sa mai per qualche strana ragione vi ritroverete a casa mia all'elba ed entrerete in cucina di sera, niente paura se scorgerete due occhi gialli nel buio: è solo blak che si fa gli affaracci suoi!
Ragazzi miei, meglio che vada a studiacchiare qualcosa o sarò davvero la prima ad essere bocciata all'esame di stato.
Un besigno.
p.s. doveva essere un "piccolo post"...vabbè, mi sono dinuovo lasciata prendere...ho la tastiero patologia degenerativa!
^_^
April 13 StranezzeHo bisogno di distrarmi un po' dai miei pensieri su colloqui, lavori, cambiamenti di vita. L'altra notte per addormentarmi leggevo la settimana enigmistica e adoro sia "le spigolature", sia "strano ma vero" e "forse non tutti sanno che", allora ho deciso di avviare un elenco di "stranezze" che mi vengono in mente, o che abbia visto in giro, che mi siano capitate. Giusto per allegerire la mente e scacciare i pensieri, eccone alcune "ATTRAVERSAMENTO DROMEDARI" Tunisia: in una rotta in mezzo al deserto, durante il mio jeep safari, mi è capitato di vedere un unico cartello stradale: "attenzione attraversamento dromedari", avete presente come noi abbiamo quello con al centro le mucche o quegli altri animali cornuti (stambecchi forse?) ecco, lì c'era lo stesso cartello ma con al centro la figura del dromedario! più tardi mi è capitato di vederlo con "attraversamento coccodrilli" (cancun, messico), "piccoli di tartaruga", sempre messico e con "attraversamento papere" nella mia via di casa Americana, a Norfolk. Voi ne avete visti altri??? "AMACASUTRA" Messico: in giro per lo yucatan mi è capitato di sbirciare dentro le case dei messicani, fatte con il tetto di paglia ed il pavimento nudo del terreno su cui è stata costriuta ma, la cosa più singolare, è che loro dormono nelle amache, le guide turistiche giurano che esista una specie di "amacasutra", con tutte le posizioni dell'eros possibili...su un'amaca! "RUMINARE AD UN MEETING" In America mi è capitato di partecipare ad un meeting nella mia facoltà in cui diversi relatori si susseguivano durante la giornata. I due relatori più importanti parlavano durante l'ora del pranzo e della cena. Come di consueto in America, invece che soffrire la fame in attesa che finiscano i loro sermoni, si ci alza poco prima dell'inizio del discorso, ci si serve da un bouffet con panini, frutta e dolci (non azzardatevi ad assaggiare i dolci in amrica a meno che non vogliate finire con il diabete), e si mangia proprio mentre sti tizi parlano! Io ero imbarazzatissima ma se dovesse capitare a voi, niente panico, è normale amministrazione! Sperando di avervi regalato 5 minutini di relax, vi saluto con un bel baciotto. March 30 I momenti wao della mia vitaIeri leggevo il blog di un viaggiatore, appena tornato da un viaggio verso capo nord, ha chiamato il suo incontro con l'aurora boreale come uno dei momenti wao della sua vita. Mi trovo completamente d'accordo con lui, anche io conservo gelosamente i "miei momenti wao". Ogni viaggio me ne ha sempre regalato almeno uno. Sono quegli istanti in cui ringrazi il cielo di essere al mondo, in cui contempli la realtà attorno a te con un cuore pieno di stupore e meraviglia, quelli che ti porti dietro tutta la vita. Ho deciso quindi di inserire una finestra in questo blog, riocordando i momenti wao della mia vita...curiosate un po'! February 27 La mia famiglia e gli altri animaliSono molto felice. Oggi ho conosciuto Roger junior. Ma andiamo con ordine. Alla nascita dei miei fratelli Davide e Matteo mia mamma ha deciso che la famiglia era sufficinetemente numerosa da non voler nessun ( altro ) animale per casa. In effetti io ho accettato con rassegnazione la sua decisione visto l'unico disastroso precedente- due pesci rossi che all'ennesimo tentativo di suicidio gettandosi dalla vasca, ho liberato nello stagno del parco di Voltri - Da allora ho trovato molto più consono che fossero gli animali a scegliere la mia famiglia e non viceversa. Così è iniziata una lunga serie di conoscenze, alcune durature, altre tempestose. C'è stato Jack il Gabbiano (anche se quello prediligeva mia mamma) si metteva sull'angolo del poggiolo della cucina e aspattava che qualcuno gli desse un po' di pane, non sò che fine abbia fatto, mi piace pensarlo in qualche spiaggia Caraibica... Poi c'è stata la famigliola di rondini che ha nidificato sempre sul poggiolo della cucina - in effetti ora che c penso tutti i volatili hanno sempre preferito quel poggiolo lì...- beh, quelli si sono proprio offesi perchè mia mamma di loro non ne voleva proprio sapere: scagazzavano troppo. Quindi hanno traslocato in fretta e furia verso Cefalù, in Sicilia. (Non chiedetemi come faccio a sapere dove sono). Poi c'è stata Brigitta la Rana, nel giardino all'Elba. Con lei è stato un rapporto felice e duraturo. L'ho vista crescere. Era poco più di un girino quando l'ho incontrata poi, l'ultimo anno, quando sono corsa ad Agosto a scostare l'asse di legno per salutarla, quasi mi è preso un colpo: altro che Brigittina, era diventata enorme. Abbiamo parlato un po' e a malincuore ho concordato con lei che era ora che traslocasse nel prato difronte, ormai era diventata grande. Ancora ora però, nele calde serate estive, mi canta le serenate dal prato, in mezzo ai suoi numerosi amici.- Per lo più cicale in effetti, credo abbia qualche strana inclinazione..bah.- Ma veniamo al terrazzo della sala, dunque, lì c'è stato Peter il Ragno, non amo parlare di lui perchè ho un terribile presentimento. Viveva beato nel geraneo rosso poi, da un momento all'altro, è sparito senza lasciar traccia. Mia mamma non lo ha mai ammesso, ma io ho il fondato sospetto che lo abbia ucciso lei. Ora arriviamo a Roger. Roger il Geco era il miglior amico di Peter, convivevano pacificamente, ognuno aveva il suo pezzetto di terrazzo. Roger mi stava particolarmente simpatico per la sua attitudine di prediligere le giornate calde di sole e starsene lì spiaccicato sulla parete ad arrostire. Poi è arrivata la scorsa primavera e con lei il momento del risveglio dal lungo letargo, ma passavano i giorni e di Roger, neppure l'ombra. Un po' ero preoccupata, un po' offesa: temevo avesse traslocato senza dirmi nulla. Oggi è svelato l'arcano. Stava accudendo Roger Junior. L'ho conosciuto oggi, è tenerissimo, un po' timido ma per dinci, ha ragione, ci conosciamo appena! Non so se Roger Senior sia passato a miglior vita, terrò d'occhio i movimenti sul terrazzo e vi farò sapere, per ora: ben arrivato Roger Junior ! p.s. sto seriamente pensando di non rendere più pubblico il mio blog, qualcuno potrebbe pensar male delle mie chiaccherate con bolide o con i miei piccoli amici, ma io lo so, miei cari lettori, che voi mi capite! Besos. February 05 Quando il tuo ragazzo ti sovrasta di più di 20 cm...Probabilmente sto iniziando a soffrire di qualche complesso di inferiorità. E' la cosidetta sindrome delle bassottelle. Dunque, i sintomi sono molteplici: per baciarlo occorre tirargli il colletto della giacca e allungare il collo fino a diventare una giraffa, dolori lancinanti a piedi e polpacci causa tacchi di 8 cm, quando in un pub c'è sedia o panca dover scegliere la più alta delle due se nn vuoi sparire sotto il tavolo, ma soprattutto: come si fa ad essere certe che, durante un tenero abbraccio, il suo sgaurdo non sovrasti oltre la tua testa indugiando su qualche gentil donzella dietrodi te??? A sto punto vi chiederete: ma quanto sei bassa, ehm, alta? Vi risponderò, non sono neppure troppo piccola, 1,65m , il guaio è che lui invece è 1,86m. Va ancora bene che cammina tutto storto e con i piedi a papera. Non che lui mi faccia pesare questa cosa ma quando per specchiarsi in camera mia deve inarquare la schiena e accucciarsi sulle gambe, allora la cosa diventa quasi divertente: dice che i mei specchi servono per assicurarsi di non avere le ascelle pezzate quando si esce di casa. Allora tutta mogia vado a miagolare dalla mamma e lei prontamente mi risponde: io sono alta 1.50 ma ho acchiappato tuo papà che è 1.80 e ho fatto 3 splendidi figli come voi. Allora felice apro la scarpiera e indosso le mie ballerine preferite, del resto si sà, il vino buono è nelle botti piccole, e i piedi ringraziano! p.s. mi rendo conto che la qualità del mio post rasenta l'idiozia ma lo sapete, tutto pur di non studiare!baci. October 12 RiflessioneCiao! Sto leggendo il libro che la Chi e la Ely mi hanno regalato per starmi vicino anche quì oltre oceano (grazie!), è "Sono come il fiume che scorre", di Paulo Choelo, sono una serie di racconti, permettetemi di riportare quì un pezzetto di uno di questi racconti, secondo me è molto bello, si intitola :
"La storia della matita"
...Questa matita possiede cinque qualità:se riuscirai a trasportarle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
Prima qualità: puoi fare grandi cose ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi.'Dio':ecco cme chiamiamo questa mano!Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura ed usare il temperino. E' un'azione che povoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perchè devi imparare a sopportare alcuni dolori:ti faranno diventare un uomo migliore.
Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo:anzi, è importante per riuscira a mantenere la retta via della giustizia.
Quarta qualità: ciò che realmente è importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.
Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena cosienza di ogni tua azione.
Spero non vi abbia annoiato...visto che in Italia ora sono le 3.13 del mattino, a tutti voi buona proseguzione d nanna, veglio sui vostri sogni!Vi voglio bene.Fra. |
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