8月30日
Oggi è stata una meravilgiosa giornata melanconica.
Una classica Domenica settembrina. Il cielo era blu, l'aria frizzante, il mare cristallino.
Sono stata alla spiaggia con Dado ed il suo commento dopo i primi 5 minuti in riva al mare è stato:
"Sono contento che finalmente sei tornata in buona, ti guarderò per bene oggi, che tra una settimana sarai dinuovo in menata".
Ci sono volte che mi sembra di aver capito concetti difficilissimi su me stessa e tutta tronfia dei miei pensieri affronto la giornata e la vita. Poi accade che le persone accanto a me spiattellano lì una frase, un commento, che in quattro e quattrotto espicita esattamente quel concetto al quale ero arrivata con tanta difficoltà, come se fosse il più semplice del mondo. Ogni volta mi stupisco moltissimo.
Il punto è che quest'anno mi ci sono volute 3 settimane per riprendermi. Non ho scritto, non ho sentito nessuno, non ho voluto pensare a niente.
E ora sono tornata, non solo dalle vacanze, sono tornata mè. Il punto è quanto resterò....
Sembrava che oggi pomeirggio tutti al mare fossero più silenziosi. Come un reverenziale rispetto di chi saluta un caro e prezioso amico che si sta allontanando. Forse tutti sentivamo, oggi per la prima volta, l'estate che se ne sta andando.
Il forte vento settembrino sembrava voler spazzare via il caldo di questa stagione ormai agli sgoccioli. Più tardi, tornando al motorino, ho notato delle densissime nuvole, bianche come la neve, che facevano da coperchio alle montagne, come panna montata sopra un bignè.
Mi è sembrato che fossero il coperchio dell'estate.
In effetti parlando a cena con mia mamma di quelle strane nuvole, lei con tutta naturalezza mi ha risposto:
" Certo che le ho viste, sono i "gaigu".
" Che cosa? Cosa sono i gaigu, mamma?".
" I nostri padri le chiamavano così in genovese, dicevano che è l'aria fredda che arriva da nord e che viene intrappolata nelle montagne perchè il vento caldo dal mare non le permette di estendersi. Almeno non ancora" .
Mentre diceva queste parole, sorridendo, ha inarquato le spalle ed ha alzato le mani come ad indicare una presenza che incombeva.
Ho pensato che l'impressione che mi avevano dato, di coperchio dell'estate, fosse quanto di più azzeccato potessi provare.
Così mi sembra che tutta l'estate si sia concentrata in queste ultime tre settimane, come se i weekend di Giugno e Luglio fossero solo dei piccoli bocconcini, un preludio alle vere vacanze. Un privilegio di chi vive al mare. Nulla di più. Come se la vita, quella vera, si fosse concentrata tutta in questi ultimi 23 giorni.
Cosa ho fatto queste 3 settimane? Ho provato a pensare come si potesse riassumere tutto quello che ho trascorsoed è venuta fuori una foto, questa:
Sono i miei piedi sporchi di terra e di sabbia, le mie gambe salate di mare e bruciate dal sole.
Questo è esattamente ciò che ho fatto.
Mi sono spogliata dei taillour e dei pantaloni costretti e pudichi, ho indossato shorts e infradito e ho camminato su stradine terrose che portavano a baie isolate.
Ho pedalato per gli sterrati di Pianosa, ho nuotato nel suo mare cristallino e sono andata a dormire con il sale addosso e la sabbia nei piedi.
Mi sono riempita le braccia di lividi per risalire sulla mia lancetta perchè volevo fare a tutti i costi i tuffi dove il mare era più blu.
Mi sono bagnata dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi facendo rafting lungo le acque del Verdon.
Mi sono tagliata i piedi negli scogli, mi sono procurata una ciocca di carne viva salendo su una montagna francese con i calzini sbagliati.
Come avrete notato "i piedi" compaiono in quesi tutti i miei ricordi". Sporchi, salati, doloranti, bagnati.
Ed è per questo che quella è la foto simbolo di questa estate. Ed io come ero? Così:
Ho intenzione di parlarvi sia di Pianosa che del canyon del Verdon, di mostrarvi le splendide immagini che ho rubato a quei momenti. Ma entrambi meritano un post a parte.
Ora devo solo rilassarmi. Nei prossimi mesi mi aspetta un durissimo lavoro per permettere a me stessa di non andarsene più.
8月12日
Finalmente, grazie a Dio, ora sono semplicemente "altrove", e da quaggiù, meditando su quella che è stata la mia vita negli ultimi 8 mesi, pubblico il post che avevo scritto la sera prima di partire e che non sono riuscita, per probelmi tecnici, a pubblicare sino ad ora, eccolo:
Avevo in mente un altro post.
Uno che parlava di una terrazza sul mare, di musica e balli, di un bambino divertente e di dorati raggi lunari riflessi sul mare calmo della notte.
Purtroppo ne devo scrivere un altro.
In passato sono stata criticata per ciò che scrivevo, perchè alcune persone hanno dato un'interpretazione del tutto distorta alle mie parole.
Oggi che non lavoro più come cosulente e che quindi la realtà attorno a me è molto più statica, ho temuto sin da subito che sarei potuta incorrere nel rischio di venir giudicata, criticata, marchiata, per ciò che scrivo.
Ebbene è accaduto di nuovo.
Sembra che qualcuno di sia indignato per il mio ultimo post. Non ne capivo il motivo, poi, rileggendolo, mi si è accesa la lampadina nel mio cervellino ingenuo...
Ora scriverò la notizia del secolo: non intendo nè farmi suora, nè diventare porno attrice!!!
Era un post tragi-comico!
Evviva!
Ora la questione è questa: secondo voi, mi riferisco chiaramente a voi amici di blog, che mi seguite da più di due anni, e agli amici che so che leggono senza lasciare commenti, (voi potete dirmelo a voce), devo fregarmene della gente che parla perchè non ha nulla di meglio da fare, ed andare dritta per la mia strada, oppure è meglio che io chiuda questo blog e ne apra uno senza nome??
Da un lato potrei essere più spontanea e scrivere più cose....
Mi date il vostro consiglio, e comunque vi chiedo di lasciarmi i vostri recapiti, così se decido di aprire un altro blog, non vi perdo e vi spedisco i riferimenti del nuovo indirizzo!
p.s. ringraziamenti dovuti a windows live space per aver creato una comunità di blog sicuri, dove non c'è spazio per le volgarità o le brutture, dove ci si scambia idee e si parla liberamente. qualsiasi cosa dicano le malelingue questi sono spazi del tutto liberi e rispettosi!