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日志


7月23日

Hi guys from Chicago

Hi guys!!!!!
Oggi sono malatuccia.
Da un lato ci ho guadagnato così sono in camera a riposarmi che, se provo a riflettere, non mi sono mai fermata un attimo dal momento in cui sono partita Domenica mattina da Malpensa.

Le giornate sono talmente intense che mi sembra sia passata già più di una settimana mentre sono qui solo da 3 giorni.
E' anche faticoso: tutti i giorni 9 ore di lezione, dalle 8.00 alle 18.00. Per altro sono fiscalissimi sulle pause, mettono il count down, e chi non rientra in tempo, fa perdere punti al suo team.
Già perchè siamo divisi in team di 6 persone e competiamo tra noi. Il mio team è composto da due Spagnoli, Roberto e Yunia, un francese, Julien che per ora assieme a Yunia sono quelli che preferisco, un Nigeriano Olantunde e uno statunitense, Terrence.
Poi ci sono gli Italiani che ho incontrato qui, e devo dire che sono davvero forti, non facciamo che ridere!!!

Diciamo che cerco di sfruttare al massimo le serate, anche se il jet leg si fa ancora sentire, sono riuscita a trovare il tempo per un paio di bagnetti in piscina, sono stata a trovare le altre ragazze compagne d'aereo al pub del Qcenter ed ieri sera, io e Max (altro italiano incontrato qui), abbiamo trascorso una vera serata americana, insieme a Tim ed ai suoi amici, nel più improbabile pub di St. Charles downtown.
Per fortuna però non mi sono lasciata coinvolgere nei loro "shot", or "bumb shot", o qualsiasi altra cosa abbiano ingerito ieri sera, altrimenti sarei arrivata in hotel strisciando....

Con tutto questo da fare mi sono quindi ammalata ed eccomi in camera sola soletta dopo un pranzo americano di chicken humburger e vegetables,
ma decisamente ho intenzione di riguardarmi: Sabato mi aspetta Chicago downtown, quindi ho due giorni per rimettermi in forma alla grande!

per ora è tutto.
see you, have fun!

7月21日

Back in the USA

Sono emozionata...sono dinuovo quì dove quasi 2 anni fa iniziava il mio blog. Torno quindi a raccontare di me così che famiglia, amici, parenti e Andre possano avere mie notizie moneyless.

In realtà, anche se tutti mi dicono di pensare che sono le 21.25, il mio corpo e le mia mente mi ricordano in ogni momento che per loro sono le 4.26, che hanno fatto 17 ore di viaggio, di cui 11 d'aereo, e quindi con un jetleg di 7...ma andiamo con calma...

Il volo tutto benissimo, a parte una coda chilometrica al check in, a parte che non sono riuscita a dare l'ultimo bacio ad Andre perchè il tipo ha cambiato il verso del serpente della coda proprio prima di me, a parte i soliti spergiuri alla dogana per assicurare che la mia massima aspirazione nella vita è di tornare in Italia,a parte una classica ora di ritardo.....sì, il volo poi è stato indolore. Lungo, ma indolore.

Arrivati sul lago Michigan, la prima vista aerea di Chicago è stata bella quanto le foto della mia amica..grattacieli scintillanti e spiaggie bianche: davvero fico.
"I'm happy to be back in the USA", dicevo aldoganiere mentre mi prendeva le impronte e mi fotografava la retina.
Poi appena fuori ho chiamato la limousine (pagata dalla mia azienda), così io, altre due ragazze italiane ed un ragazzo francese ci siamo accomodati come un re e tre regine regolando le lucette sul soffitto e l'aria condizionata a nostro piacimento.

Peccato che dopo un paio di miglia abbiamo bucato....uauauauaaaaaaaaaaaaaa...finita la magia.
Peraltro arriva pure lo sbirro che accosta per venire in nostro aiuto (come in ogni film che si rispetti, prima di scendere dalla macchina dalle mille lucine lampeggianti, si infila il cappello, sia mai...). Comunque no problem, dopo qualche minuto arriva la limpousine sostitutiva e finalmente ecco l'hotel...da da da dan...un facata pazzesca! 3 piscine di cui una al chiuso collegata a quella all'aperto e una idromassaggio. Un mega campo da golf, teatri, discoteche, pub, credo che gli ospiti di questo hotel siano davvero dei superricconi americani...davvero davvero di super lusso...finalmente mi ricordo perchè ho accettato l'assunzione nella mia azienda...4 mesi di quella betola a belluno me lo avevano fatto parzialmente dimenticare...

Ad ogni modo ora sono in camera, tranquilla, sono pure riuscita a cenare, nonostante l'orario impossibile, c'è il selh service, anche buono, riso, pollo, verdure, niente male.

Domattina iniziano le lezioni, per ora davvero è tutto, sono devastata.

Notte, anzi, per voi è quasi giorno....giorno!!!!!!
smack

7月16日

Finestre illuminate

Vi è mai capitato di trovarvi in maccihna di notte, ad un orario improbabile e magari in un posto inconsueto, e passare accanto ad una finestra illuminata?

Io che viaggio molto e che la mia vita è decisamente fuori dall'ordinario, mi ritrovo spesso ad immaginare chi potrebbe esserci dietro quella finestra,
provo ad indovinare cosa sta facendo, idealizzo una storia, una vita.

Ad esempio, mi è capitato un Martedi di passare per Belluno intorno alle 21.
Ero in macchina con il mio consultant, una cena un po' pesante ma piacevole sullo stomaco, stavamo per intraprendere i tornanti su per le Dolomiti, quando ho visto un unica finestra illuminata in una casa.
Ho immaginato una coppia di mezza età a tavola, mentre guardavano la TV con le stoviglie ancora davanti, una vita tranquilla gli scorreva davanti,
avrebbero guardato un varietà dopo cena, poi avrebbero fatto l'amore senza togliersi il piagiama, e si sarebbero addormentati senza pensieri.

Ricordo anche che il mio consultant mi ha presa in giro, mi ha guardato di sottecchi e con un mezzo sorrisetto sulle labbra: "Rovereto, non venirmi a dire che nelle tue parole c'è un filo di invidia per una vita comune, lo sai che ti annoieresti alla seconda sera".
- Accidenti, ho pensato io, possibile che alle volte gli estranei capiscano molto di più di quello che puoi capire tu stessa? -

Oppure al contrario, vi è mai capitato di guardare le macchine che passano ignare che voi le stiate osservando? Voi, per loro, siete solo una finestra illuminata ed invece i vostri occhi li stanno guardando curiosi.

Chissà perchè mi ricordo ancora la prima volta che ho pensato a questa cosa, avrò avuto al massimo 16 anni ed ero in un hotel a Mandelieu.

Oppure ancora a Philadelphia avevo una camera al 26esimo piano di un hotel e da lì vedevo il ponte di Franklin illuminato di blu e mi sono persa a guardare le minuscole macchine che viaggiavano veloci: quante storie, quante vite che pur passando così vicine non si incrocieranno mai.

Pensate, magari la donna/l'uomo della vostra vita è dietro quella finestra illuminata, e forse vi sta guardando distrattamente da dietro le tende.

Un mese fa un strano presentimento, un giorno di un mese fa mi sono svegliata ed ho magicamente capito che il vento aveva cambiato direzione.
Ne avevo la certezza, l'assoluta certezza.
L'estate ha acceso il fuoco nelle mie vene. L'universo si è armato per realizzare le mie volontà. Ho lottato con il destino per quasi 4 lunghissimi mesi, ed alla fine si è deciso di venire dalla mia parte. Così mi sono rialzata dopo un uragano che però non è riuscito a spazzarmi via.
Il presentimento era giusto, ho ripreso in mano la mia vita.
Non so per quanto tempo soffierà di poppa, ma nel frattempo Domenica parto per Chicago ed al mio rientro Agosto avrà tacchi alti, profumo di mare e vento tra i capelli.

P.S. Doverose congratulazioni alla Dott. Scafuri, che magistralmente e maestosamente ieri ha traguardato la laurea in Architettura, è stato bello esserti vicina in questo momento! Ti voglio bene. :)

P.P.S. In bocca al lupo anche a Silvia C., che non so se leggerà mai questo post, perchè mi ha appena scritto che sta inseguendo il suo sogno, e finalmente anche per lei le cose iniziano a girare nel verso giusto...sei in gamba, riuscirai ad arrivare ovunque lo vorrai, te lo meriti davvero!