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日志


5月28日

Adottata o adattata?

Ero a Rho stamattina, aspettavo il treno per Milano Centrale seduta sulla banchina 3.

“Treno da Novara per Milano Porta Vittoria in arrivo al binario 2”, “treno da Varese per Milano Repubblica in arrivo al binario 1”, “treno da Pioltello per Milano Porta Garibaldi in arrivo al binario 3”, e finalmente “treno da Torino per Milano Centrale in arrivo al binario 3”.

Tutti treni per Milano. E dire che Rho è solo uno dei crocevia, il passante per “le ovest”, poi ci sono “le nord”, i treni da sud, quelli da est.
Centrale, Repubblica, Rogoredo, Cadorna, vomitano ogni mattina miriadi gambe, braccia, teste, giacche, cravatte, taillour.

Povera Milano, già così grigia e soffocante, si riempie ogni mattina come un uovo e fagocita menti e corpi, che la rendono ancora più calda, assillante, che le scaricano correnti di aria irrespirabile da impianti di condizionamento, che la calpestano con la solita fretta incurante dei milanesi D.O.C. e dei milanesi adottati, pardon, adattati ai ritmi frenetici che gli sono imposti.
Povera Milano, bombardata senza sosta nella seconda guerra mondiale, ricostruita in stile così austero, nasconde qui e là qualche palazzone superstite che racconta una storia troppo vecchia per essere ancora di moda.
Povera Milano, lacerata, strappata, mutilata nel suo interno per intere zone ed interi quartieri che gli italiani hanno deciso di abbandonare alla sporcizia, al degrado, agli stranieri disadattati. Povera Milano, troppo calda d’estate, troppo fredda d’inverno.
Povera Milano, che ogni giorno deve vedere cinismo, arrivismo, noncuranza, egoismo, altezzosità.

Povera Milano, perché per diventare qualcuno non puoi essere basso e grasso, non puoi avere tacchi inferiori agli otto centimetri, taillour dell’anno prima, pettinatura fuori moda, non puoi essere aperto, sincero, istintivo.
La forma viene prima del contenuto.
Ma poi, in fondo, anche se il contenuto fa acqua non importa, l’importante è che ci siano i fiorellini intorno.

5月18日

Sole-tudine

Questa sera, mentre stavo facendo la doccia, è spuntato il sole.
Erano giorni che non lo vedevo, mi mancava così tanto che sono uscita in strada anche se era già ora di cena.
Ho avuto freddo questa settimana e avevo bisogno di scaldarmi il cuore.
Mi sono resa conto di essere terribilmente sola.
Sola tra le dolomiti così alte, lontana da casa, e sola anche a Milano, che in fondo non è la mia terra.
Poi ho pensato che sarei stata sola anche a Genova. Tutto vorrei tranne che tornare a vivere con i miei.
Mi piacerebbe trovare quell'amica del cuore che ho perso da tanto tempo.
Chissà se è possibile incontrarla già da grande.
Mi piacerebbe fare un lavoro che lascia tempo per me.
Mi piacerebbe non dovre dare un'esame mercoledì.
Mi piacerebbe domani stare tutto il giorno sdraiata al sole, aprire gli occhi e trovarmi ventenne su una spiaggia, al tramonto, con davanti una serata di balli sfrenati su tacchi vertigginosi,
con la sola compagnia della mia amica del cuore.

5月14日

Non si smette mai di imparare...

Alla veneranda età di 26 anni suonati, Sabato scorso, per la prima volta in vita mia, sono entrata in un sexy shop.
Ho scoperto cose strabilianti.
Anzitutto le bamboline gonfiabili esistono davvero! Anzi, sono fatte benissimo, sono strafiche, solo un po' inquietante quella con la bocca aperta a "o".
Secondo me quella non la vendono un granchè, è spaventevole!
Ragazza a "o" a parte, c'erano anche un sacco di vestitini/costumi bellissimi, da cameriera, da infermiera, supersexi. Non ne ho comprato neppure uno per una questione di cash: sono costosissimi..credo che andre ci sia rimasto anche un po' male, quello della cameriera credo gli facesse gola...
Shoccata, invece, per il doppio pene. Praticamente un unico oggetto per la doppia penetrazione, clemente però, il pene "retro" aveva dimensioni ridotte!
Ma poi mille oggettini per l'autoerotismo, "braccialettini" per il pene, "palline anali", per la carità in amore e in guerra tutto è permesso, se posso dire la mia, però, quell'aggeggio per l'autoerotismo maschile non lo userei mai...metti che si inceppa...sai che dolore???
Quando però pensavo di aver visto tutto e di più entrano mamma e figlia nel negozio. Una sulla 40ina e la figlia direi poco più di adolesente. Vestite bene, di aspetto "normale". Dopo attente e ponderate considerazioni scelgono un vibratore, la mamma si assicura con la negoziante che sia costruito a norma CEE, che sia anallergico e di uso pratico e..lo regala alla figliola!!!
Bah, dico io, sono aperta a qualsisasi fantasia e all'emancipazione dell'essere umano, ma a rischio di sembrarvi un po' all'antica, il sano sesso completamente ignudi con l'uomo/donna che ami, non è ciò che di più bello possa esistere?

p.s. viste le new mamme moderne, mi sono convinta: non sono assolutamente pronta a fare un figlio....ahimè.

5月5日

Finalmente un weekend genovese

Finalmente l’inverno sembra davvero scivolato via.
Questo weekend nell’aria c’era profumo d’estate.
Ho svegliato dal letargo il mio mitico motorino, sono andata dal parrucchiere e via col vento tra i capelli alla spiaggia. Non ho avuto il coraggio di tuffarmi, ma la mia schiena bruciacchiata è la testimonianza che l’estate è arrivata.
Miracoloso poi, Sabato sera, passeggiare per i vicoli con i miei compagni del liceo.
Alla fine è stato bello constatare che, anche dopo 7 anni, non siamo cambiati per nulla.
Anzi, non sono cambiati per nulla. Io, come ero 7 anni fa, non me lo ricordo.
Una vita universitaria, un oceano e un anno nella mia azienda fa…troppa acqua sotto i ponti.
Abbiamo riso sino a notte fonda.
Per quello che mi riguarda ho sentito anche un pizzico di malinconia: la spensieratezza dei 17 anni è forse la magia più bella che esista.
Le gite scolastiche e le settimane bianche con il liceo sono ancora i ricordi più belli della mia vita.
In Jeep in mezzo al deserto del Sahara o sugli sci tra le piste di Santa Caterina, le sbronze e le risate, sono forse i momenti più felici che abbia vissuto.
Forse, ora, ci rivedremo più spesso perché in fondo ci siamo ritrovati sintonia nonostante qualche ruchetta e qualche ciccetta (e una barba) in più.
Nel frattempo me ne torno a Belluno, con la magra consolazione che anche gli altri miei compagni, almeno chi tra loro ha un lavoro fisso, fanno tutti la spola tra varie città italiane e Genova, tutti con la speranza nel cuore di ritornare, prima o poi, a odorare il profumo di mare della nostra città.
Buona settimana a tutti.