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2月25日 Ancora non ci posso credere, ma questa settimana sono capitate avvenimenti strabilianti.
Tutto è iniziato quando Sabato scorso ho scoperto una parte di Milano che addirittura MI PIACE!!!
E' le colonne di S.Lorenzo, un quartiere tranquillo, dove i ragazzi si soffermano per le viuzze,
c'è pieno di bei locali e questa bellissima -e stranissima- chiesa (S.Agostino, forse?) sovrasta le colonne degli antichi romani.
Quale meraviglia!
Deve essere stato una specie di maledizione spezzata, come quando all'Ancient Mariner di Coleridge cade l'albatross dal collo e, d'un tratto, Milano non è stata più così ostile.
Addirittura sorpendente quando, Giovedi sera tardi, quando alle 11 di sera rientravo dalla trasferta a Reggio Emilia, entrando nella maestosa Stazione Centrale (che tanto mi ricorda la stzione di Harry quando va a prendere l'Howguords Express), mi sono sentita a casa! A casa!
Fantastico.
Ho capito che dovrei viverla un pochino di più questa Milano, chiedendole in fondo solo quello che è in grado di darmi,
del resto perchè non sfruttare la città più mondana d'Italia???
Evviva saper apprezzare quello che hai di fronte!!!!
p.s. quando l'altro giorno in metro ho sentito che richiedevano all'alotparlante l'intervento della polizia per un furto,
(e poco prima avevo sentito qualcuno sfiorare la mia borsa), ho seriamente pensato che avessero scippato me...ma io che ho fatto???
Non mi sono fermata, cioè, senza perdere il passo ho controllato di aver tutto nella borsa e sono scivolata via al lavoro.
Ve ne rendete conto? Non ho neppure decelerato il passo, ma così, spontaneamente, senza pensarci...Sono una di loro....Milano ha una nuova figlia adottiva.... 2月16日 Sul treno tra Milano e Reggio Emilia guardavo i campi bianchi di nulla, con il mio I-Pod nelle orecchie. Pensieri tristi affollavano la mia mente, mentre la nebbia correva veloce fuori dal finestrino. Pensavo a mio fratello, che ho appoggiato a diventare militare, e ai miei amici in missioni all'estero, a quanto avrei ancora sofferto e temuto per la loro incolumità. Pensavo a quanto indifferente è l'Italia al loro lavoro, e alla sofferenza dei loro cari. E pensavo al giorno prima, quando al telefono con Ale ho pianto tra pendolari indifferenti, mi sono sfogata con qualcuno che la morte, laggiù, l'ha vista in faccia . E' un Capitano ora, è forte, io invece sono solo una giovane donna che si concede di avere paura. Poi, d'un tratto, il sole ha vinto sulla nebbia. I campi sono diventati verdi, il bianco della nebbia si è dissolto nel nulla. Ho pensato ad Andrea, ho immaginato due giovani amanti che fanno l'amore in un viottolo sterrato tra un campo e l'altro. Allora i campi di nulla sono diventati verdi prati coltivati, con canali d'acqua che corre fresca ai lati. Ho sentito la passione scorrere nelle mie vene. Ho invocato la primavera, corri quì, vieni a scaldare gli amanti, che possano spogliarsi, fai crescere il grano, che possa custodire la loro intimità. Riscalda i loro cuori e che solo il cielo li possa osservare, e le stelle sorridergli ammiccanti. Ancora un piccolo sforzo, e anche questo inverno scivolerà via.
"Anche nei momenti più bui puoi ritrovare la strada, occorre solo ricordarsi di accendere la luce." 2月14日 Faccio parte dell'Italia che non rimane indifferente.
Faccio perte dell'Italia che pensa che uccidendo un nostro soldato, uccidi anche una madre che non avrà più un figlio, una moglie che non avrà più un marito, un figlio che non avrà più un padre.
Uccidendo un nostro soldato colpisci un pezzetto di Italia, e quindi un pezzetto di mè.
Uccidendo un nostro soldato colpisci i nostri valori, e la speranza del popolo Afgano.
Faccio parte dell'Italia che soffre per ogni vita spezzata per l'Italia, per i nostri ideali, per i popoli meno fortunati del nostro.
Oggi io mi fermo, e piango mio fratello ucciso dal terrorismo. 2月8日 Questa settimana sono stata via per lavoro. A Bologna per l’esattezza. Tutti lì erano un po’ stressati per via del lavoro, niente pausa caffè, per intenderci, e pausa pranzo giusto di 10-15 min. Un disastro. Per di più ero sola, anzi solissima. Al lavoro non avevo neppure la connessione ad internet. Tagliata fuori dal mondo. Il lati negativi di questa trasferte sono sia le cene da sola in cui tutti attorno a te, accompagnati da amici o dolci metà, ti guardano con compassione, sia che non sono ancora riuscita a vedere Bologna, mi sembrava di sfidare già troppo la sorte camminando sola dall’hotel al ristorante e ritorno. Di questi tempi, purtroppo, una ragazza sola non è più libera di girare alla sera per la città. Il lato positivo però è che la mia camera di hotel mi piaceva un sacco, (secondo me piacevo un pochino al tizio al check in perché con sguardo ammiccante mi ha detto “ti do una camera proprio bella, ok?”): aveva un lettone gigantesco matrimoniale, un salottino con sofà rosso, un bel accappatoio comodo, cremine di bellezza in bagno e, superfigata che non mi era mai capitata, l’altoparlante in bagno connesso alla tv. E’ una genialata, non devi più tenerti cacca se sei nel bel mezzo di un climax del film, puoi ascoltare le news mentre ti prepari al mattino, indugiare nelle bollicine della mega vasca da bagno cercando di indovinare le domande del mitico Gerry Scotti. Sto seriamente pensando di installarlo anche a casa mia, provare per credere, è meraviglioso. Poi stare un po’ sola può giovare, ritrovare se stessi è qualcosa che ognuno di noi dovrebbe fare quotidianamente, per riscoprire ciò in cui crediamo, e per monitorare i propri cambiamenti, utile se non si vuole rimanere di stucco un giorno o l’altro guardandosi allo specchio!! Poi c’è un’altra cosa positiva nelle mie trasferte: i taxisti! Una volta mi piaceva viaggiare in treno perché si chiacchierava, si scoprivano molte cose sulla persona che ti stava di fronte, ho sempre amato “Sonata a Kroiutzer” di Tolstoj perché trovo tremendamente vero che sia più facile parlare di noi con un perfetto sconosciuto, ci si ritrova a svelare dei segreti che neppure il tuo migliore amico conosce! Anche qui, provare per credere. Oggigiorno però queste belle chiacchierate in treno non si fanno più, non so se è perché io sono cresciuta ed ormai non ispiro più simpatia con la mia facciotta imbronciata o se perché viaggio da Milano a Bologna , per di più in prima classe, con questi lombardi così antipatici e tutti immersi nei loro pc. Probabilmente la prossima volta proverò a viaggiare in economy. Vi chiederete cosa c’entravano i tassisti citati tipo 20 righe sopra…ora mi spiego, quei bei discorsi che una volta facevo in treno, ora li faccio con i miei adorati tassisti. A parte che sanno tutto della loro città, li vedo un pochino come i detentori delle segrete chiavi cittadine, in più sono una categoria simpatica! Con uno di Reggio Emilia, becco sempre lui (!), ormai siamo diventati amici, ed assieme ad un altro a Bologna ho preso una decisione importante. Ora ve la svelo: ho deciso che appena finito il master, ossia Gennaio 2009, avrei dovuto fare un bel viaggio per ricompensa dei miei sforzi sovraumani di 2 anni passati a lavorare durante la settimana e studiare al weekend. Del resto alla laurea triennale sono andata in Messico, a quella specialista in America, allora ho deciso…………….a Gennaio 2009, vado alle Maldive!
Bella idea n’è vero partorita alle 9 di sera in un taxi, a Bologna?? Besos. 2月1日 Non saranno accettate richieste di "amici" di tutti quegli spaces che non contengano un blog per scambiarsi opioni. Evitate di invitarmi!!!
No spaces without blog will be accepted as "friend". I want friends to share opinions and experciences within ours blogs, any other people is not welcome here.
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