E' da un pezzo che non scrivo.
Non aggiorno spesso il mio blog per un motivo ben preciso: parlerei di lavoro e solo di lavoro. Nella mia vita ora non c'è altro. .
Uno dei motivi per cui ho iniziato questo blog era la voglia di trasmettere la mia gioia di vivere, di descrivere la bellezza di questo mondo, delle emozioni. Ora non riuscirei a rispettare questa mia volontà. .
Milano-Reggio Emilia, Reggio Emilia-Corbetta, San Donato, Genova. .
Tutto è talmente veloce che non c'è tempo per altro, non per dormire, non per mangiare. Ho volglia di andare a letto senza cena. .
Hotel 4 stelle e viaggi in prima classe, taillour e tacchi, tutta una facciata. .
Come una facciata è Milano, così grigia, così antipatica. Basta girare una via ed i palazzoni e le vetrine con vestiti da 15mila euro diventano grigi stradoni pieni di smog con austeri palazzi stile fascista ai lati. .
Milano è questa, non odora di niente. E' in giacca e cravatta ed è barbona, è piena di soldi ed è meschina. .
Grigia o bianca come la nebbia da Milano a Reggio Emilia, in mezzo a campi di nulla. .
Ho mangiato un panino con Nadia, in un piccolo parco giochi dietro ad una chiesa nella pianura emiliana, mi sono sentita un po' meno sola. Davanti a noi dei bambini con zainoni più grandi di loro uscivano da una scuola elementare, una bmw come quella di Andre, ho immaginato fosse lui che andava a prendere nostro figlio. .
Più tardi sempre Nadia mi accompagna giù, nella produzione. Mai visto prima in vita mia un capannone produttivo, mi sento una bimba piena di meraviglia. Un arto antropomorfo che testa la qualità dei pezzi mi ricorda che anche io ho un passato, mi ricorda qualcosa di mè; echi di me risuonano dal passato. .
Quasi mi stupisco e mi rattristo da morire. .
Tutto intonro carri ponte, muletti, rumori, macchianri. E' l'Italia che lavora, l'Italia che produce. .
Comincio a rendermi conto come può essere che l'Italia faccia parte dei G8, i G8. .
Sono patriottica, metto da parte mè e il mio cuore si riempie di gioia nel vedere questa Italia produttiva, che da da mangiare ai suoi figli, non tutto è perduto. .
Alla sera mangio un panino in un pub, il mio hotel 4 stelle mi apsetta, donna in carriera, era quello che volevo no? .
Invece no, alla fine non mi conosco, io sono una donna semplice, preferisco un panino col salame, faccio pipì dietro ad un albero, vado a funghi per scoprire un prato viola di erica. .
L'anno scorso di questi tempi ero in America, a Cape Henry forse, Cleveland mi aspettava. .
Ieri, di un anno fa, ho scritto uno dei post più sinceri del mio blog. .
Ieri, di un anno fa, compivo 25 anni e finivo in lacrime in un locale semibuio di Norfolk Downtown. .
Mi sento stanca, oggi, e mi sentivo stanca Venerdì. Io così lenta non stavo al passo con Milano e lei se n'è accorta, mi ha beffata, mi sono ritrovata a Sondrio senza rendermene conto e due minuti più tardi lei, Milano, si è fermata. .
Come se mi avesse detto: " Visto? Non sei stata abbastanza veloce e ora rimarrai in dietro, se mi fermo io tutto è perduto." Niente tram, nè autobus, nè metro, nè treni, nè taxi. .
Ho camminato sino a Turati con il mio computer a tracolla. Milano era brutta come la ragazza con il piumino rosa ferma al semaforo, era volgare come il giovane che si grattava al semaforo dopo. .
Un'altra bmw come quella di Andre, "forse è lui che mi porta via di quì", mi ricorda il giorno prima in un parcheggio di fronte a Centrale: un mega gioco divenuto realtà o una scena da transformers? Tu che lasciavi la macchina di fronte all'ingresso del Park e poi un marchingegno meccanico la portava da solo dentro il garage la faceva scendere (o salire?), la posizionava in una cella nel cuore del palazzone grigio. Una specie di Minority Report, bello e terribile. .
Domani compio 26 anni e sento che mai come prima, sono nel bel mezzo di un viaggio. .
Cerco di navigare tra onde gigantesche. .
26 anni, i 27 saranno migliori. .
Forse.