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日志


12月19日

Evviva!

Back to Italy!!!
12月11日

Una partita di baskett...come il quidditch di Harry Potter!

Giuro mi sembrava essere dentro un romanzo della Rowiling: gradinate altissime colme di tifosi con popcorn e sciarpe colorate. Al centro dello stadio mega schermi con filmati dei giocatori durante le loro migliori prodezze, (Americani..). Musica, tamburi, cori, luci scintillanti, una pioggia di coriandoli colorati. Il suono dei tamburi cresce, si fa sempre più assordante ed al gong finale fiammate (di fuoco vero!) di almeno 2 metri spuntano dal lato degli schermi. Cheerleaders sorridenti e sgambettanti, banda, paracadutini che cadono dal soffitto con i gadjet delle scuadre in campo e poi tifo, tutti assieme, senza barriere. Due note riempono lo stadio e d'improvviso è silenzio: il momento dell''inno nazionale. (Quì si canta SEMPRE, in ogni manifestazione sportiva!). 30mila persone cantano con la mano sul cuore rivolte verso la bandiera, (più una ritta in posizione di partecipata commozione, davanti a me una rispettata bandiera Americana, dentro al cuore un amato tricolore...). Palla al centro e la partita inizia. E poi vittoria: Cavalliers wins! go Cav go! Niente manici di scopa ma vi assicuro: esperienza bellissima! Del resto..that's America! Alla prossima!Bye.

Un po' di vita Americana..

Devo ammettere che i film sono fatti molto bene. Se avete presente una qualsiasi scena di vita Americana di un moovie, ebbene, rispecchia esattamente la realtà.
IL Campus.
La vita nel campus è promiscua, in tutti i sensi...neri, bianchi, militari e civili transitano insieme per i prati all'Inglese tra un building e l'altro; i ragazzi di colore di solito hanno mille catene d'oro con ciondoli giganteschi e tintinnanti, jeans con il cavallo alle ginocchia, mezzo sedere di fuori e cappellino rigorosamente su un lato e nn ben infilato. Le studentesse bianche hanno tutte le infradito anche con 0 gradi..fhareneit! Beh, in effetti nei film non ci sono i ragazzi di 20anni con protesi super moderne al posto di qualche arto lasciato in Iraq, ma purtroppo ormai anche questo fa parte della vita dei giovani Americani. Gli studenti arrivano tutti da altri stati, nessuno studia nel posto in cui vive la famiglia, è nella cultura Americana che i ragazzi si spostino, quindi vivono all'interno del campus, nei dorms..da quì si capisce la loro promiscuità..tornano a casa raramente, la maggior parte solo per il Thanks giving e le vacanze estive. Studiano nei bar e sul prato, beata wireless, pranzano in mensa o nei baretti attorno al campus, e al venerdi ed al sabato per le 9 di sera sono già belli ubriachi...e si ricade nel discorso promiscuità...Spesso devono lavorare per potersi mantenere la retta universitaria (circa 30mila $ annui), ma l'università qui non è come in Italia, una volta laureati quello è una garanzia di lavoro e, a seconda del grado di studi che consegui, hai uno stipendio base GARANTITO!!! Impara Italia, impara!
Le strade.
Guidare è un incubo, anzittutto loro possono parlare al telefono quindi sono tutti distratti, poi in autostrada si puo sorpassare anche sulla destra e rischi la vita quotidianamente. Come se non bastasse la genialata di dimensioni colossali è che moooolto spesso le corsie di accelerazione in entrata in autostrada COINCIDONO con quella di decelerazione per l'uscita. Giuro che è un mistero per me come facciano a non avere un incidente al giorno. Poi una noia: hanno 5 corsie tutte dritte per migliaia di Km e il limite per massimo di velocità è... 60miglia/h!!! Venissero in Italia si sparerebbero a vedere come andiamo su stradine a curve di due corsie piene di gallerie e tir. (ops, mi è venuto in mente che quelle "stradine" noi le chiamiamo autostrade e le paghiamo..povera Italia!) Poi capita che superi il limite di 5 miglia/h (quì NESSUNO supera i limiti!!!) e subito sbuca la pattuglia, ormai mi sono assuefatta all'idea che ce ne sia una nascosta dietro ogni albero, allora lì ti sembra di essere esattamente dentro la tv, peccato che non ci sia da scherzare. Quando mi è capitato per la prima volta ero con mio cugino Gianlu e, come in ogni film che si rispetti, ecco la pattuglia nello specchietto retrovisore, un paio di colpi di sirena, mille lucette lampeggianti, peggio di un albero d Natale e devi fermarti istantaneamente e senza fare bruschi movimenti. Io, ingenua, che mi chino per prendere i documenti, mio cugino che mi pianta una manata nelle costole e un perentoreo "non ti muovere". Perchè se ti muovi questi ti sparano davvero. Devi aspettare che scenda il tipo, illumini la macchina con la sua torcia, e ti bussi sul finestrino, quello è il segno che puoi muovere il braccio sino al comando per abbassare il vetro. Vi giuro non è un copione, succede davvero così. Poi le cose vanno rilassandosi, patente, libretto, interrogatorio ma poi fila tutto liscio, niente multa, del resto lo sapete, noi Italiani riusciamo sempre a farla franca!
Beh, mi è venuto sonno, sono le 23.34, vado a nanna, alla prossima!Ciau.
12月4日

Il mio 25esimo compleanno sotto la pioggia...di lacrime

Ha ragione la Sere, mia nuova amica d blog, quando dice che si dovrebbero guardare le giornate di pioggia con timoroso rispetto, portano con se cambiamenti..ed epiphani.(Si scrive così??Beato Joice)
Singolare che tutto ciò sia accaduto prorprio nel giorno del mio 25esimo compleanno.
In verità alla mattina non avevo fatto tanto caso alla pioggia, quì le case sono fatte di carta pesta ed il tintinnio delle goccioline sul tetto spiovente della mia camera sono addirittura rilassanti. Spremuta di arance e pompelmo più panettone spedito dalla mamma direttamente da Genova, messaggini di auguri di buon compleanno. Tutto fila liscio. Poi c'è stato l'evento scatenante la tempesta, il mio ex che mi annuncia della sua nuova ragazza. Io che divento una fontana di lacrime, altro che pioggerella autunnale. Sia ben chiaro, spero che lui sia felice, ed io ora ho un bellissimo e premuroso ragazzo al mio fianco, ma questa è stata la caduta dell'ultimo tassello di un quadro ormai completamente frantumato. Un distacco definitivo dal passato. Tra l'altro, cara Sere, nel mio caso serebbe stato di gran lunga meglio distrarmi così cose estremamente importanti sarebbero passate inosservate...se io distrattamente e quasi inconsciamente non gli avessi chiesto se ha trovato qualcuna lui non mi avrebbe risposto... Poi dicono che non esiste il destino ma io non ho avuto la minima intenzionalità nel porre quella domanda, semplicemente le mie dita hanno tamburellato sulla tastiera del pc come marionette manovrate da una mano invisibile. E poi lacrime. Non è bastato il supporto paziente e comprensivo di Andre, mi ci è voluto un filet con mushrooms in un locale semibuio di Norfolk downtoun, un "ti e' nescia" di Gianlu e un fiume di racconti (di tuttaltri argomenti) di Donato, ma ora l'immagine sta lentamente andando a fuoco. Ecco cosa mi ha tanto turbato, una nuova epiphani della vita. Troppe cose stanno cambiando, da quando sono partita per gli States, per non aspettarsi prima o poi un crollo di chi, essendo lontana, vede tutto da una diversa prospettiva. La Chiara ha deciso di sposarsi ( e questa è decisamente la cosa più shoccante ), Ale che ha un'altra, la ely ha fatto un incidente in macchina, Paolo si è laureato, mio fratello Dado si è rimesso con quella bolscevica del cazzo, lo zio di Ale è morto...ed io sono negli USA, lontana, non so cosa faro domani nè dopodomani, il mio futuro è lì alle porte di un 16 Febbraio incombente ed è, buio, buissimo. Io ho 25 anni. (altra epiphani)
E' l'amaro del passato che non torna, è la malinconia della lontananza, è un presente troppo veloce, è il timido e speranzoso affacciarsi al futuro, è la gente attorno a me che cresce ed io che mi sento inadeguata nei miei 25 anni. Credevo che vivere sola, fare la tesi in America, andarmene 3 mesi dall'altra parte dell'oceano sarebbe stata una dimostrazione del fatto che anche io sono cresciuta. A quanto pare il mio cammino è ancora lungo. Gli States mi hanno insegnato che la vita è fatta di cambiamenti, anche radicali. Ora sono tranquilla, ci stà un bel pianto, ma ci sta anche guardare al futuro, dove mi porterà lo deciderà lui. Il mio primissimo ragazzo, Gianluca, mi ha lasciato un prezioso insegnamento: "Chi vuol esser lieto sia, del doman non v'è certezza". Allora ben venga il matrimonio di Chiara o la nuova ragazza di Ale, siate felici, quello che provo per voi non cambierà se ora c'è Massy o Ilaria, voi due siete e sarete sempre fondamentali per me ma io ora l'ho capito che il mio punto di riferimento devo trovarlo dentro di me.
p.s. ora che anche ale ha la sua vita non mi sento più minimamente in colpa a mettere le foto del mio splendido ragazzo, Andrea, cosi anche i più curiosi saranno accontentati...ma guardare e non toccare, lui è proprietà privatissima!
12月2日

Compleanno in un altro continente

25
Che dire, domani è il mio complenno e devo ammettere che lo vorrei trascorrere con i miei amici Italiani e...con la mamma, tanto più che questo weekend anche mio fratello Dado è a casa...uffi. A peggiorare la situazione c'è che ho lasciato il mio cell americano a cleveland e nn m è ancora arrivato quindi non ho nessun numero d telefono d amici Americani. Come se nn bastasse mio cugino ha pensato bene di sfruttare un congresso in California e in questo momento è a sguazzare tra le onde a Malibù inseguendo ragazzine in due pezzi con un cocktel alla frutta in mano, nella speranza che quel cocktel sia molto alcoolico...
Mi sento depressisima ...il mio ultimo giorno da 24enne, e il mio 25esimo compleanno senza neppure un regallino....1/4 di secolo sulle spalle...vabbè, basta, no comment.
Ciao.