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日志


11月22日

Arrivederci...oppure addio!

Ho aspettato a lungo e poi ho ancora aspettato.
Ho cercato di rimandare, di trovare una scusa, di temporeggiare.
La mia amica Enrica mi ha mandato su FB un pezzo bellissimo che parlava delle donne, e della forza meravigliosa che hanno quando hanno deciso di cambiare.
I tempi sono maturi.
Sono stata paziente, ho subito, ho ascoltato, ho cercato di far valere le mie ragioni.
Ora sono stufa.
Questo blog è tristemente e definitivamente chiuso.
Ci siete riusciti.
Ce l'avete fatta.
Chi mi diceva cosa potevo e non potevo scrivere.
Chi mi diceva perchè non scrivi.
Chi mi diceva perchè scrivi.
Chi si vergognava leggendomi.
Chi si sentiva intruso e invadente (chissà perchè non hanno cambiato pagina...)
Il risultato? Neppure quì, e dico io neppure quì, ero più quella che voglio essere, e cioè semplicmente io.
Con tutti i miei meravigliosi difetti.
Mi avete cambiata? No di certo.
Siete riusciti a rompermi le scatole? Questo certamente sì.
Sappiate bene che io non mi fermo. Questo no. Questo non siete riusciti.
Quindi aprirò un altro blog, pubblico, e tutti i miei amici di space saranno informati e prontamente invitati.
Chi volesse dare un'interpretazione propositiva alle mie parole e volesse continuare a seguirmi è libero di contattarmi per chieder,mi il nuovo indirizzo (anche se non ho idea di quando lo attiverò)
Una cosa è certa. Nel mio nuovo space non ci sarà spazio per falsi moralismi e bigotti.
Parlerò di quello che mi va. Del cioccolattino che ho lasciato sciogliere lentamente sulla lingua, dei colori dell'autunno, del sesso che mi fa il ragazzo che mi trovo davanti in treno, del disprezzo che provo per tutti quelli che mi vogliono come loro si prefigurano che io sia.
Questo è tutto.
Arrivederci in altra sede e, per tutti gli altri, un sereno e liberatorio vaffanculo.

11月8日

Una questione di prospettive

Vorrei sfatare un mito: leggere il mio blog non significa conoscermi, nè tantomeno capirmi.
Fosse così facile e lineare, aprirei una diecina di blog e consiglierei a tutti di averne uno e leggersi tra le righe dei propri post
Non so se chiamarla presunzione o saccenza, ed offendermene, o forse è solo superficialità e insoddisfazione, e quindi dovrei compatire tutti coloro che in mezzo a tanto qualunquismo e omologazione, trovano abbastanza sentimenti quì dentro che pensano possano essere sufficienti per formare una persona fatta e finita.
Signori, che errore grossolano! Pensate davvero che una persona possa essere così semplice?
Il fatto che io sia diretta a volte imbarazza, a volte spiazza, i sentimenti, a mio avviso, non sono cosa da nascondere.
Più gentilmente potrei dire che se si rilegesse un libro, ad anni di distanza, si coglierebbero tra le stesse righe, significati diversi.
Ed è così che siete voi che date un'interpretazione alle mie parole.
E la vostra interpretazione non per forza coincide con la mia.
Temo che ci sia un'interpretazione per ognuno di voi.
Questa è la grande magia dei libri.
Forse forse, un po' di quella magia, riesco a trasmetterla pure io...allora non mi offenderò, nè me ne compatirò. Un lieve movimento del mio labbro, un sorriso appena percettibile. Questo è solamente orgoglio.