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日志


11月17日

Che la forza di Greiskul sia con me

Ciao ragazzi,
non ho idea di cosa sia il mio sfondo ma io mi sento tanto come il tipino lì armato sino ai denti.
Non tanto perchè io possa attaccare (anche se mi piacerebbe), quanto perchè io mi debbo difendere.
Nel momento più incasinato della mia vita lavorativa hanno pensato bene di trasferirmi a Bologna, dove rimarrò per due giorni alla settimana, sola.
Cioè, partirò il mattino presto del primo giorno, poi starò a dormire in un hotel là sola , per lavorare dal cliente il giorno dopo sola , e alle 6 prendermi un sano trenino per Milano, arrivare a casa alle 9 di sera se va bene, e poi passare gli altri 3 giorni della mia settimana a Milano sull'altro progetto che sto seguendo.
Ora, questo significa che devo imparare tutto da capo in questo momento che già ho gli esami master e che sono nel pieno del progetto che seguo a Milano e lasciare a se stessi i miei colleghi del vecchio progetto, che dovranno imparare tutto quello che ho fatto negli ultimi 2 mesi.
Quindi immaginatemi io, che con i mei 48 kili e i miei 165 cm scarsi dovrò affrontare sola e desolata cene in hotel di periferia bolognese (e meno male che mi aevano detto che avrei lavorato in team), e che dovrò affrontare la stazione di milano centrale alla sera alle 8 (se va bene), a quel punto prendere la metro gialla sino a repubblica, da lì un altro treno sino a Corbetta, e finalmente arrivare a casa, sempre che io prima non sia stata scippata, violentata, uccisa e fatta a pezzi o semplicemente svenuta dalla stanchezza.
Tutto ciò è estremamente esaltante, grattificante e geniale.
Ho un solo desiderio: diventare I-Woman, potere invocare la Forza di Greiskul (se si scrive così), e che mi arrivi in dono un sacco di potere, non chè un bel tigrotto al mio fianco, famelico di nemici da azzannare..


11月6日

Ora dico anche la mia sull'immigrazione

 

Sono stata in Toscana in questo ponte dei Santi, e tra un agriturismo e l'altro, ho seguito la tempesta medianica che ha suscitato l'uccisione della povera signora Reggiani a Roma.

Chiaramente questo è stato solo un casus belli di una situazione ormai divenuta insostenibile da tempo.

Già perchè noi in Italia siamo quelli della cultura emergenziale, quando ormai bisogna correre ai ripari e mettere qualche pezza qui e là.

Lungi da me fomentare odio o culture xenofobiche, ma dobbiamo prendere atto che in Italia abbiamo un problema serio da affrontare.

La soluzione non è sociale ma politica.

Mi piacerebbe smettere di parlare di immigrazione ed iniziare a definirli "la forza lavoro straniera".

Sì perchè ci dovrebbero essere delle barriere all'ingresso per comunitari e non, ossia dovrebbe essere l'Italia che richiede un determinato numero di lavoratori a seconda della domanda di lavoro sul nostro territorio (vedi badanti), di modo che queste persone entrino nel nostro paese con la certezza di un lavoro, per non incorrere nel rischio di ritrovarsi su una strada in balia di delinquenti (italiani e non), che li sfruttino.

E' inutile nascondersi dietro un dito nel pensiero utopico che chi arriva nel nostro Paese alla fame, prima o poi non delinqui.

Piuttosto dovremmo alimentare politiche assistenziali nei loro paesi, preoccupandoci, dentro l'Italia, di tutti quegli italiani che lavorando onestamente dal mattino alla sera non arrivano a fine mese.

Poi abbiamo un altro enorme problema in Italia che si chiama certezza della pena.

E' inutile incolpare forze dell'ordine quando questi prima di tutto non hanno mezzi sufficienti per agire ma soprattutto quando si vedono vanificati i loro sforzi (e rischi), perchè dopo pochi giorni di carcere i loro arrestati tornano in libertà.

Sembra che alcuni delinquenti stranieri, comunitari e non, preferiscano delinquere in Italia perchè le nostre leggi sono più blande ed aggirabili e i nostri carceri meno duri.

Il risultato è che gli stessi Rumeni, quelli onesti, si lamentano con l'Italia per il nostro sistema incapace di punire in maniera adeguata.

Vogliamo andare avanti così?